Nel suggestivo scenario di Palazzo Pepoli, cuore pulsante del centro storico di Bologna, durante il Bologna Fashion Festival è andato in scena “Materia Residua”, un laboratorio aperto che ha trasformato fili, scarti e frammenti di materiali in una grande opera collettiva. Un’esperienza condivisa, dove il gesto creativo è diventato linguaggio e la materia, spesso considerata inutile, ha ritrovato voce e significato. Tessuti di recupero, ritagli di stoffa, fili colorati e materiali eterogenei sono stati intrecciati da mani diverse – artigiani, studenti, visitatori, curiosi – in un tessuto vivo, in continua trasformazione.
Il risultato è stato un arazzo emozionale, un mosaico di storie, memorie e imperfezioni che restituisce alla moda il suo valore più profondo: quello di un dialogo tra tempo, materia e umanità.
“Materia Residua” non è solo un laboratorio artistico, ma una riflessione sul senso stesso del fare moda oggi: un invito a rallentare, osservare, riutilizzare, rigenerare.